Raccogli lead dal sito in Google Sheets e rispondi con Gmail

Ricevi i dati del form via webhook, salva i lead validi in Google Sheets e invia una conferma automatica con Gmail.

· a cura di Bernardo Mannelli · template originale di philipp-primisser su n8n.io

Google SheetsGmail

In breve

  • Ideale per: freelance e piccole attività che raccolgono contatti tramite un form sul sito.
  • Cosa serve: form con invio POST, foglio Google con le intestazioni previste e credenziali Google Sheets e Gmail.
  • Attenzione: adatta il testo della email e verifica intestazioni, mappatura dei campi e gestione degli invii non validi.

Questo workflow riceve i dati inviati da un modulo sul sito, verifica alcune informazioni, registra i lead validi in Google Sheets e invia una email di conferma con Gmail. La richiesta arriva tramite webhook: dopo aver collegato il modulo all’indirizzo di produzione del workflow, ogni invio può seguire questo flusso senza dover copiare manualmente i contatti in un foglio o rispondere subito a ogni persona.

A cosa serve

È pensato per freelance e piccole attività che raccolgono contatti attraverso un form e vogliono gestire il primo passaggio in modo ordinato. Può essere utile, per esempio, quando il modulo raccoglie nome, email, telefono e un messaggio, insieme alla fonte del contatto. Il workflow normalizza questi campi e registra anche l’orario di ricezione.

La validazione riguarda nome, email e messaggio. Se i dati non superano i controlli, il webhook restituisce un errore HTTP 400 con le relative motivazioni. Per gli invii validi, il flusso aggiunge il lead a Google Sheets, invia una email di conferma e restituisce HTTP 200 al modulo.

Come funziona

Il webhook riceve una richiesta POST dal form del sito. I dati vengono poi normalizzati e accompagnati da un timestamp. Il workflow controlla i campi richiesti: in caso di dati non validi, risponde con HTTP 400 e i motivi dell’errore; per i lead validi, li aggiunge al foglio Google e invia una risposta automatica alla persona che ha compilato il form. La email è pensata come conferma amichevole e viene inviata entro pochi secondi. Al termine, il form riceve una risposta HTTP 200.

Il foglio deve avere una riga di intestazione con queste colonne: received_at, name, email, phone, message, source, valid ed errors. Dopo l’importazione, controlla che i nomi e l’ordine delle colonne del tuo foglio siano compatibili con quelli usati dal nodo Google Sheets. Verifica anche come vengono gestite le colonne valid ed errors e gli invii non validi, così che il comportamento corrisponda al processo che vuoi adottare.

Cosa ti serve

Servono un form capace di inviare una richiesta POST, un foglio Google con le intestazioni richieste e le credenziali per collegare Google Sheets e Gmail. Ogni nodo che comunica con un’app deve avere le proprie credenziali configurate. Il form va impostato per inviare i dati al webhook di produzione del workflow, usando il percorso /lead-intake.

Prima di attivarlo, personalizza il testo della risposta automatica e, se necessario, l’oggetto della email. Nel testo puoi sostituire il segnaposto YOUR BUSINESS NAME con il nome dell’attività. Prova il flusso con un invio valido e uno con dati mancanti o non corretti, verificando sia la risposta del webhook sia ciò che compare nel foglio e nella email.

Come importarlo

Apri la pagina del workflow su n8n.io e scegli “Use for free”, oppure copia il JSON del workflow e incollalo in un nuovo workflow n8n. Una volta importato, configura le credenziali dei nodi Google Sheets e Gmail, controlla il collegamento al foglio e personalizza il messaggio automatico. Poi copia l’URL del webhook nel form, configura l’invio POST verso l’URL di produzione con il percorso /lead-intake e attiva il workflow.

n8n Cloud o self-hosted

Il workflow usa nodi nativi di n8n, quindi può essere eseguito sia su n8n Cloud sia su un’installazione self-hosted. In entrambi i casi restano da collegare i servizi e da configurare il form: la disponibilità del workflow non sostituisce gli account, le credenziali o gli eventuali requisiti dei servizi collegati.

Limiti e verifiche

La risposta automatica parte da un contenuto preimpostato, quindi va adattata al tono e alle informazioni della tua attività. Anche le intestazioni del foglio e i dati inviati dal form devono corrispondere a quelli attesi dal workflow. Prima di usarlo con contatti reali, verifica le regole di validazione di nome, email e messaggio e accertati che gli errori restituiti siano comprensibili per il form. Il workflow è stato testato con n8n 1.97.

Le app usate in questa automazione

Per far funzionare il template ti serve un account su queste app.

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