n8n vs Make vs Zapier: quale scegliere nel 2026
Confronti· di Bernardo Mannelli
n8n, Make e Zapier fanno la stessa cosa di fondo: collegano le app che usi e fanno al posto tuo i lavori ripetitivi. Sono i tre strumenti di workflow automation più usati da freelance e piccole imprese: nelle recensioni in inglese li trovi chiamati automation tool o automation platform, strumenti low-code in cui le automazioni si costruiscono con i blocchi invece che scrivendo un programma. Cambiano tre cose: quanto sono facili, quanto sono flessibili e soprattutto come ti fanno pagare. È quest’ultimo punto che, per una piccola impresa, decide quasi sempre la scelta.
In questa guida mettiamo a confronto n8n vs Make (o Make.com vs n8n, come lo trovi spesso online), con Zapier come terzo termine di paragone, su cinque punti: facilità per chi inizia, integrazioni, costi, self-hosting e agenti AI. Alla fine trovi una tabella riassuntiva e le risposte alle domande più frequenti.
Prezzi e condizioni sono presi dalle pagine ufficiali di n8n, Make e Zapier il 22 ottobre 2026. Cambiano spesso: ricontrollali prima di abbonarti.
n8n vs Make vs Zapier in breve
| n8n | Make | Zapier | |
|---|---|---|---|
| Facilità per chi inizia | media | media | alta |
| Flessibilità | molto alta | alta | media |
| Come si paga | per esecuzione dell’intero workflow | per credito: ogni azione di ogni modulo | per task: ogni azione riuscita |
| Piano gratuito | prova di n8n Cloud; versione self-hosted gratuita | 1.000 crediti al mese | 100 task al mese, solo automazioni a due passi |
| Si può installare sul proprio server | sì | no | no |
Make.com e n8n sono la stessa cosa?
No. Sono due prodotti diversi di due aziende diverse, che si somigliano perché usano entrambi una lavagna visuale con blocchi collegati.
- Make (prima si chiamava Integromat) è un servizio solo in cloud: lo usi dal browser, i tuoi scenari girano sui server di Make e paghi un abbonamento in base ai crediti.
- n8n è una piattaforma di automazione fair-code, spesso descritta come open-source: il codice è pubblico su GitHub, la versione Community si può installare gratis sul proprio server, oppure si usa n8n Cloud in abbonamento. È scritto in Node.js e sul suo sito si presenta come AI workflow automation platform: una piattaforma di automazione con al centro l’intelligenza artificiale.
- Zapier è il più vecchio dei tre ed è anche lui solo in cloud, con un’impostazione più lineare: un trigger e una serie di azioni in fila.
Anche i nomi delle cose cambiano: in n8n un’automazione si chiama workflow ed è fatta di nodi; in Make si chiama scenario ed è fatta di moduli; in Zapier si chiama Zap ed è fatta di step.
Come funzionano
Zapier è il più semplice. Un’automazione si chiama Zap: un trigger (“arriva una nuova email”) e una serie di azioni in fila. L’interfaccia guida passo passo e le app collegabili sono moltissime. È la scelta di chi vuole risultati in fretta senza imparare quasi nulla.
Make usa una lavagna visuale con moduli collegati, simile a n8n. Permette percorsi diversi a seconda delle condizioni (il modulo Router), cicli e trasformazioni dei dati, con un’interfaccia molto curata e tutto in drag and drop.
n8n ha anche lui una lavagna con nodi collegati. È il più flessibile dei tre: si può scrivere codice JavaScript o Python dentro un nodo, collegare qualsiasi servizio con un’API tramite il nodo HTTP Request e costruire agenti AI complessi. In più è l’unico dei tre che si può installare sul proprio server. Il prezzo di questa libertà è una curva di apprendimento un po’ più ripida.
Quale è più facile per chi inizia?
Zapier è il più facile: scegli l’app di partenza, scegli cosa deve succedere, colleghi gli account e l’automazione è pronta. Non devi ragionare su come sono fatti i dati, e per due app in fila bastano pochi minuti.
Make e n8n chiedono qualche ora in più all’inizio, perché sulla lavagna vedi tutti i passaggi e i dati che passano da un blocco all’altro. Tra i due:
- Make ha un’interfaccia più rifinita e molti moduli pronti: chi viene da Zapier di solito ci si trova bene in fretta;
- n8n mostra i dati di ogni nodo in formato tabella o JSON e permette di rieseguire un singolo passaggio con dati fissati. All’inizio sembra più tecnico, ma rende il debugging più semplice quando qualcosa non funziona.
Un consiglio pratico: chi pensa di diventare un po’ più tecnico col tempo fa bene a partire direttamente da n8n, magari da un template già pronto. Imparare due strumenti per poi rifare tutto costa più tempo che imparare quello giusto da subito.
Integrazioni e flessibilità per i flussi complessi
Sul numero di app collegabili Zapier è davanti a tutti:
| Integrazioni dichiarate | Codice personalizzato | Qualsiasi API | |
|---|---|---|---|
| Zapier | oltre 9.000 app | Code by Zapier | sì, con le richieste web |
| Make | oltre 3.000 app | app Make Code (JavaScript o Python), sui piani a pagamento | sì, con il modulo HTTP |
| n8n | oltre 2.000 integrazioni | nodo Code (JavaScript o Python), su tutti i piani | sì, con il nodo HTTP Request |
I numeri sono quelli dichiarati da ciascuno sul proprio sito e non si contano tutti allo stesso modo. Ma il numero conta meno di quanto sembra: le app usate da una piccola impresa italiana (Gmail, Google Sheets, Outlook, Slack, Telegram, WhatsApp, Shopify, WooCommerce, HubSpot, Notion) ci sono su tutti e tre. E quando un’app manca, sia Make sia n8n permettono di chiamare direttamente la sua API. In n8n basta il nodo HTTP Request.
Per i flussi complessi, con condizioni, cicli, gestione degli errori e sub-workflow, n8n e Make sono entrambi adatti; Zapier ha percorsi e filtri, ma diventa scomodo quando la logica cresce. n8n offre in più la possibilità di scrivere codice in qualsiasi punto del workflow e di lavorare su molti dati alla volta senza che ogni riga costi un credito.
Quale costa meno tra n8n e Make?
Per capirlo bisogna sapere come contano i consumi, perché tutti e tre hanno piani con un limite mensile ma lo misurano in modo diverso:
- n8n conta le esecuzioni: una esecuzione è un avvio completo del workflow, dall’inizio alla fine. Non importa quanti nodi ci sono dentro.
- Make conta i crediti: quasi ogni azione di ogni modulo consuma un credito, compresa la lettura dei dati all’inizio. Secondo la pagina prezzi di Make, uno scenario può consumare da due a migliaia di crediti per ogni avvio. Il Router e i moduli di gestione degli errori non consumano crediti.
- Zapier conta i task: ogni azione completata con successo vale un task. Il trigger e gli strumenti interni come filtri, formattazioni e percorsi non si contano.
Tradotto: con n8n un workflow lungo costa come uno corto. Con Make e Zapier, più passaggi ha l’automazione, più consuma.
Un esempio concreto
Prendiamo un’automazione tipica: ogni nuova richiesta dal sito viene salvata in un foglio Google, arricchita, assegnata e notificata. Un trigger più 4 azioni, per 20 richieste al giorno: circa 600 avvii al mese.
| Consumo al mese | Piano adatto | Prezzo (pagamento annuale) | |
|---|---|---|---|
| n8n Cloud | 600 esecuzioni | Starter (2.500 esecuzioni) | 20 € al mese |
| Make | circa 3.000 crediti (5 per avvio) | Core (10.000 crediti) | 9 $ al mese |
| Zapier | 2.400 task (4 per avvio) | Professional da 5.000 task | 89 $ al mese |
Con pagamento mensile i prezzi salgono: per Make il pagamento annuale fa risparmiare il 15%, per Zapier il 33% (il piano da 5.000 task costa 133,50 $ al mese), per n8n il 17%. I prezzi di Make e Zapier sono in dollari; quelli di n8n in euro. Nessuna delle tre pagine dice se l’IVA è inclusa.
Cosa ci dice l’esempio:
- per automazioni semplici e poco frequenti, Make è spesso il più economico;
- per automazioni lunghe, con molti passaggi o che lavorano tante righe di dati alla volta, n8n diventa conveniente, perché paghi l’avvio e non ogni passaggio;
- Zapier è il più caro a parità di lavoro: paghi la semplicità.
I piani gratuiti
- Make: piano Free con 1.000 crediti al mese, per sempre (registrati a Make; link di affiliazione).
- Zapier: piano Free con 100 task al mese, solo Zap a due passi e controllo ogni 15 minuti.
- n8n: n8n Cloud non ha un piano gratuito per sempre, ma una prova di 14 giorni con 1.000 esecuzioni. La versione Community invece è gratuita senza limiti di esecuzioni, se la installi tu.
n8n e Make permettono di ospitare i flussi sui propri server?
Solo n8n. È il punto in cui il confronto n8n vs Make è più netto:
- n8n si installa su un tuo server (un VPS o un computer dell’ufficio, di solito con Docker oppure con Node.js e npm) con la Community Edition gratuita. Le esecuzioni sono illimitate: paghi solo il server e il tempo per gestirlo.
- Make e Zapier sono servizi SaaS: i dati passano sempre dai loro server.
Il self-hosting conviene a chi ha volumi alti, competenze tecniche o esigenze precise su dove stanno i dati (per esempio dati sanitari o contratti con clienti che lo chiedono). Ha però un costo nascosto: aggiornamenti, backup e sicurezza sono a carico tuo. Le differenze tra le due versioni sono spiegate in n8n: cos’è, come funziona e quanto costa.
Quale è più adatto per l’intelligenza artificiale e gli agenti AI?
Tutti e tre permettono di usare modelli AI dentro le automazioni, e tutti e tre ormai parlano di agenti AI: assistenti che ricevono un obiettivo, scelgono quali strumenti usare e decidono i passaggi da soli. Le differenze:
- n8n ha nodi dedicati per agenti AI, memoria della conversazione, strumenti, archivi di documenti (per i chatbot che rispondono sui tuoi file) e una chat per provare l’agente. Si basa su LangChain e lavora con qualsiasi modello linguistico (LLM): colleghi la tua chiave API di OpenAI, Anthropic (Claude), Google (Gemini) o altri e paghi il fornitore a consumo.
- Make ha la funzione AI Agents, con cui dai all’agente un obiettivo, gli strumenti e i limiti, e vedi il suo ragionamento. Le funzioni AI di Make possono consumare più crediti di un’azione normale.
- Zapier ha Zapier Agents e funzioni come AI by Zapier, con un conteggio separato: il piano Free include 400 attività degli agenti al mese, il Professional 1.500.
Per chi vuole costruire agenti AI su misura, con più modelli, memoria e documenti propri, oggi n8n è la scelta più completa e quella che lascia più controllo sui costi. Per qualche idea concreta, guarda i 15 esempi pratici di automazioni n8n.
n8n è meglio di Make?
Dipende da cosa devi fare. n8n è meglio di Make quando:
- le tue automazioni hanno molti passaggi, partono spesso o lavorano tante righe di dati;
- vuoi costruire agenti AI con il modello che preferisci;
- vuoi poter installare tutto sul tuo server;
- ti serve scrivere un po’ di codice o collegare servizi senza un’integrazione pronta.
Make è meglio di n8n quando:
- hai poche automazioni semplici e un budget stretto;
- vuoi un’interfaccia molto curata e non ti interessa il self-hosting;
- preferisci non occuparti di niente di tecnico.
Esiste una piattaforma migliore di n8n?
Non in assoluto. Zapier è migliore per chi vuole la massima semplicità e il maggior numero di app; Make per chi vuole il prezzo più basso su automazioni brevi. Chi lavora tutto dentro Microsoft 365 può valutare anche Power Automate, che però esce dal confronto di questa guida. Per una piccola impresa che vuole crescere con l’automazione e l’AI, n8n resta tra le scelte più equilibrate per flessibilità e costi.
n8n è ormai superato?
No. n8n è sviluppato attivamente: escono nuove versioni di continuo, il progetto su GitHub ha oltre 200.000 stelle e la libreria ufficiale conta più di 13.000 template della community. Negli ultimi anni ha puntato molto sull’intelligenza artificiale, con gli agenti AI e un assistente che aiuta a costruire i workflow. Lo stesso vale per Make e Zapier: nessuno dei tre è in declino.
Quale scegliere
Scegli Zapier se vuoi collegare due o tre app in modo semplice, hai poche automazioni e preferisci pagare di più pur di non dover imparare nulla.
Scegli Make se vuoi una lavagna visuale e automazioni con qualche condizione, con volumi bassi e un budget stretto. Puoi partire dal piano Free (registrati a Make, link di affiliazione). Per capire quali servizi puoi collegare, Toolperstartup ha una panoramica delle integrazioni disponibili per Make, compresi i servizi senza un modulo dedicato.
Scegli n8n se:
- le tue automazioni hanno molti passaggi o partono spesso;
- vuoi usare agenti AI o collegare servizi che non hanno un’integrazione pronta;
- vuoi la possibilità di tenere i dati su un tuo server;
- vuoi partire da migliaia di template gratuiti.
Un criterio pratico: scegli in base alle automazioni che farai fra sei mesi, non a quella di oggi. Cambiare strumento dopo vuol dire rifare tutto, perché le automazioni non si trasferiscono dall’uno all’altro: un workflow n8n non si importa in Make, e viceversa.
Tabella finale: n8n vs Make vs Zapier
| n8n | Make | Zapier | |
|---|---|---|---|
| Ideale per | automazioni lunghe, AI, chi vuole controllo | automazioni brevi con budget stretto | chi vuole la massima semplicità |
| Facilità | media | media | alta |
| Integrazioni dichiarate | oltre 2.000 | oltre 3.000 | oltre 9.000 |
| Codice (JavaScript, Python) | sì, su tutti i piani | sì, sui piani a pagamento | sì, con limiti di tempo |
| Agenti AI | nodi dedicati, qualsiasi modello | AI Agents | Zapier Agents |
| Self-hosting | sì, gratis (Community) | no | no |
| Unità di consumo | esecuzione del workflow | credito per azione | task per azione |
| Gratis | prova di 14 giorni o self-hosted | 1.000 crediti al mese | 100 task al mese |
| Primo piano a pagamento (annuale) | 20 € al mese, 2.500 esecuzioni | 9 $ al mese, 10.000 crediti | 19,99 $ al mese, 750 task |
Domande frequenti
Qual è la differenza tra n8n e Make? Make si paga per ogni azione e funziona solo in cloud; n8n si paga per ogni avvio del workflow e si può anche installare sul proprio server. n8n è più flessibile con il codice e gli agenti AI, Make è un po’ più immediato.
Quale costa meno tra n8n e Make? Per poche automazioni brevi costa meno Make (9 $ al mese per 10.000 crediti con pagamento annuale). Per automazioni lunghe o frequenti costa meno n8n, e la versione self-hosted non ha limiti di esecuzioni.
Si può passare da Make a n8n? Sì, ma le automazioni vanno ricostruite a mano: non esiste un’importazione ufficiale. Conviene partire dagli scenari che consumano più crediti.
Serve saper programmare? No, per nessuno dei tre. Con n8n saper leggere un JSON aiuta, e il codice diventa utile solo per i casi più complessi.
Per iniziare con n8n
Se n8n ti sembra la scelta giusta, il modo più veloce per provarlo è partire da un template già pronto:
- Raccogli lead dal sito in Google Sheets e rispondi con Gmail
- Registra le spese dagli scontrini con Telegram, Gemini e Sheets
- Classifica e applica etichette alle email Gmail con OpenAI
Per capire meglio lo strumento leggi n8n: cos’è, quanto costa e per chi ha senso; per i passi pratici, Come importare un template n8n e adattarlo; per trovarne altri, Template n8n gratis: dove trovarli e come scegliere quelli giusti.