Questo scenario usa Google Sheets e OpenAI per generare keyword SEO a partire dalle righe di un foglio. Quando rileva una nuova riga, invia a OpenAI una richiesta per ottenere cinque parole chiave efficaci su un articolo, usando un valore della riga come argomento. In seguito aggiorna una riga del foglio: prima di usarlo, controlla quali dati e colonne sono collegati a questo passaggio.
A cosa serve
Il template può aiutarti a preparare idee di keyword senza copiare a mano ogni argomento da Google Sheets a ChatGPT. È adatto a chi organizza contenuti in un foglio e vuole generare spunti SEO partendo dai dati inseriti. La richiesta già presente nel modulo OpenAI è orientata alle keyword: non va interpretata come un generatore generico di risposte, anche se la breve presentazione del template menziona anche risposte personalizzate.
Come funziona
- Google Sheets – Watch Rows. È il primo modulo e avvia lo scenario controllando le righe del foglio. Il flusso parte quando viene rilevata una nuova riga. Verifica nel modulo quale foglio e quali righe deve osservare e come viene stabilito che una riga è nuova.
- OpenAI – Create Completion. Il modulo invia una richiesta a OpenAI: «You are a SEO expert. What are 5 effective SEO keywords that could be used to optimize an article about the {{1.
0}}?». Il segnaposto{{1.0}}inserisce nella richiesta un valore proveniente dal primo modulo. Controlla a quale colonna corrisponde nel tuo foglio: il valore dovrebbe descrivere l’argomento dell’articolo, altrimenti la richiesta potrebbe risultare poco pertinente. Puoi anche adattare il testo del prompt al formato di output che ti è utile. - Google Sheets – Update Row. Dopo la generazione, il flusso aggiorna una riga. Apri la configurazione e verifica quale riga viene aggiornata e in quali colonne vengono scritti i dati. Se vuoi conservare le keyword, controlla che la risposta di OpenAI sia mappata nella colonna desiderata e che l’aggiornamento si riferisca alla riga corretta.
I tre moduli sono disposti in sequenza: il valore della nuova riga entra nella richiesta a OpenAI e il flusso prosegue con l’aggiornamento del foglio. Prima di attivarlo, fai una prova con una riga di esempio e controlla sia il testo generato sia il risultato scritto nel foglio.
Cosa ti serve
Servono un account Google con accesso al foglio e una connessione OpenAI configurata in Make. Per OpenAI potrebbe essere necessario predisporre credenziali API e verificare le condizioni del proprio account e del servizio. Il template è gratuito, ma i servizi collegati possono richiedere account, API key o piani a pagamento.
È utile preparare una colonna con l’argomento dell’articolo e una colonna in cui salvare il risultato. I nomi e la struttura delle colonne possono essere diversi da quelli attesi dallo scenario: controlla le mappature dei moduli dopo averlo copiato.
Come usarlo su Make
Apri il template su make.com e scegli Use template: Make copia lo scenario nel tuo account. Poi crea o seleziona le connessioni per Google Sheets e OpenAI, scegli il foglio da osservare e verifica i campi mappati nella richiesta e nell’aggiornamento della riga. Adatta il prompt se vuoi un risultato diverso dalle cinque keyword richieste. Prima di affidargli un foglio operativo, prova il flusso su dati non critici e controlla che non sovrascriva informazioni che vuoi conservare.
Make è una piattaforma cloud: gli scenari vengono eseguiti nel cloud e non è disponibile una versione self-hosted. Il primo modulo avvia lo scenario; in questo caso è il controllo delle nuove righe in Google Sheets.
Quanti crediti consuma
Make offre un piano Free con 1.000 crediti al mese. Quasi ogni azione di un modulo usa crediti, quindi anche i passaggi Google Sheets e OpenAI incidono sul consumo. Il totale dipende da quante volte lo scenario viene eseguito e da quante righe vengono elaborate: controlla l’utilizzo in Make, soprattutto se il foglio riceve molte nuove righe. Anche l’uso di OpenAI può essere soggetto alle condizioni del servizio collegato.
Limiti e controlli utili
Il prompt è già impostato per un singolo valore della riga e per la generazione di cinque keyword SEO. Se il foglio contiene più campi utili, devi decidere quali includere nella richiesta; non dare per scontato che il modulo selezioni automaticamente tutte le colonne. Inoltre, la presenza di un modulo Update Row non basta a sapere quali celle verranno modificate: verifica riga di destinazione e mappature prima di attivare lo scenario. La pertinenza delle keyword dipende anche da quanto è chiaro l’argomento inserito nel foglio e da come è formulato il prompt.


